giovedì 15 giugno 2017

Insalata di lenticchie nere Beluga

Ho trovato le mie prime lenticchie Beluga in Svezia, qualche mese fa. Da quel giorno stavano pazientando nella dispensa in attesa che la cuoca, sempre super impegnata, si decidesse a prepararle. A vederle così nere, mi facevano un po' "impressione" ma il gusto è davvero ottimo.
Le dosi sono ad occhio, ho pesato sole le lenticchie, perché il sacchettino ne conteneva 500 g e mi sembrava una dose eccessiva per l'insalata per due persone :-)!

Ingredienti
  • 200 g di lenticchie nere Beluga
  • gamberetti già cotti e sgusciati
  • insalata verde
  • pomodorini 
  • basilico rosso
  • sale e pepe
  • succo di limone
  • olio extravergine di oliva
Lavare bene le lenticchie e versarle in una pentola con acqua fredda. Portare ad ebollizione e far cuocere  per circa 20 minuti o fin quando si ritiene che siano pronte. Salare alla fine e lasciare raffreddare nell'acqua di cottura per far assorbire il sale (procedimento visto in questo sito).
Mescolare insieme tutti gli ingredienti, condire con olio, sale se occorre, pepe e succo di limone.


 Un delizioso piatto unico che rifarò spesso!

domenica 11 giugno 2017

Quanti modi di fare e rifare gli "Gnochi con la fioreta"

Oggi la Cuochina, Anna e Ornella mi ha fatto un bel regalo perché questi gnocchi sono i miei preferiti! Non solo perché è una ricetta delle mie zone natie ma anche per il gusto che adoro!
Per Quanti modi di fare e rifare 

oggi siamo in un piccolo paese di montagna del veneto! E' Recoaro Terme e si trova ai confini con il Trentino Alto Adige, abbracciato alla catena delle Piccole Dolomiti che separa le due regioni per un tratto. E' un piccolo paese adagiato in quella che viene definita "Conca di smeraldo" per il verde, soprattutto castagni e faggi, che caratterizza la zona.

E' una famosa stazione termale, conosciuta soprattutto per le Fonti Centrali, ma con tante altre piccole fonti presenti nel territorio: Fonte Giuliana, Fonte Franco, Fonte Capitello... Peccato perché la maggior parte di esse è totalmente in rovina. E' una zona che non meritava tutto questo degrado! Se penso a quanta gente visitava Recoaro Terme per curarsi con l'acqua ferruginosa, prima e durante il periodo della mia gioventù, mi assale la tristezza...
Ricordo invece con piacere il Cantagiro che per ben cinque volte, tra il 1968 e il il 1972 ha fatto tappa alle Fonti Centrali per la serata finale e noi, giovanissime fanciulle, ai lati della via principale del paese, eravamo in trepidante attesa di veder sfilare i propri idoli nelle loro macchine sportive..
Bando ai ricordi...ritornando alla ricetta degli "Gnochi con la fioreta", è un piatto della tradizione recoarese che sprigiona i sapori di malga e dell'alpeggio! La festa degli gnochi con la fioreta si celebra in settembre nel centro del paese e attira molti turisti e buongustai.
Non è certamente facile procurarsi la fioreta e per chi vive all'estero è impossibile! Così, dato che in pratica si tratta di ricotta liquida,  si può usare la ricotta normale e diluirla con il latte. Questa è la ricetta che abbiamo preparato noi,  quella originale si trova in questo sito.

Per tre persone io ho usato:
  • 400 g di ricotta
  • 100 ml circa di latte intero
  • 1 uovo (facoltativo)
  • farina bianca quanto basta
  • sale
  • noce moscata (non consentita, ma a me piace)
  • burro
  • salvia fresca
Schiacciare la ricotta con una forchetta oppure passarla al setaccio. Aggiungere il latte e mescolare bene. Unire l'uovo ed incorporarlo alla ricotta. Aggiungere la farina setacciata un po' alla volta fino ad ottenere un impasto non troppo duro ma abbastanza consistente (si vede benissimo nel post della Cuochina). Insaporire con sale e noce moscata grattugiata. Mettere a bollire dell'acqua salata e, con l'aiuto di un cucchiaio, formare gli gnochi. Tuffarli ad uno ad uno nell'acqua bollente. Se tendono a disfarsi, aggiungere ancora un po' di farina, ma senza esagerare. Quando ritornano a galla, nella pentola,  lasciare cuocere per qualche minuto. Scolarli con il mestolo forato, condirli con burro sciolto con un po' di salvia e formaggio di malga o parmigiano

Dove saremo il mese prossimo, prima delle vacanze estive? Dal Veneto scenderemo fino in Puglia per fare i meravigliosi Panzerotti pugliesi! Vi aspettiamo!
Nel blog di "Quanti modi di fare e rifare" e nella pagina di Facebook della Cuochina si possono visualizzare tutte le versioni proposte oggi e tanto altro!  QUI per scoprire il menù 2017!


QUI 
ULTIMI INSERITI!! per scaricare la prima e seconda parte del pdf 2016
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la prima e seconda parte del pdf anno 2012
ed il pdf intero delle ricette anno 2011


domenica 21 maggio 2017

Maultaschen con ripieno di rape rosse

I Maultaschen sono un tipo di pasta ripiena tipica della Svevia, in Germania.  Una ricetta che non conoscevo ma che rifarò spesso perché le rape rosse mi piacciono troppo! Si possono farcire con vari ripieni ma, come prima volta, ho seguito le indicazioni di questo sito elaborandola un po' secondo il mio gusto. 
Ho notato, tra i molteplici siti in internet che riportano la ricetta, che si possono fare anche di varie forme. Io, non avendoli mai assaggiati, né visti di persona, li ho preparati così, un po' allungati.

Ingredienti  per 6 persone (circa 24 ravioli)
per la pasta:
  • 125 g di farina
  • 125 semola di grano duro
  • 2 uova
  • sale
  • acqua tiepida q.b.
per il ripieno:
  • 3 rape rosse crude
  • 1 cipolla
  • parmigiano grattugiato
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe
per condire:
  • burro
  • semi di papavero
  • parmigiano grattugiato 
Preparare la pasta mescolando gli ingredienti ed aggiungendo acqua tiepida fino ad ottenere un giusto impasto; né troppo duro, né troppo morbido. Impastare a lungo, (anche con la planetaria) finché non risulterà bello liscio. Coprire con una ciotola e lasciare riposare per mezz'ora.
In una padella, rosolare la cipolla tritata con qualche cucchiaio di olio. Aggiungere le rape rosse tritate. Io ho preferito tritarle crude,(attenzione agli schizzi!!) ma la ricetta originale le prevede cotte. 
Mescolare frequentemente, abbassare la fiamma e lasciare cuocere al minimo, col coperchio) per circa un'ora. Aggiungere acqua se si asciuga troppo. Unire qualche cucchiaio di parmigiano grattugiato, sale e pepe macinato fresco. Mescolare per amalgamare bene il tutto e lasciare raffreddare.
Tirare la sfoglia la pasta, tagliare dei quadrati di circa 5-6 cm di lato, farcirli e chiuderli, pressando un po' con le mani e poi con i lembi della forchetta per sigillarli. 
Tuffarli nell'acqua bollente salata e cuocerli, per circa 10 minuti. Scolarli e condirli con burro fuso, parmigiano e spolverarli di semi di papavero.

Fantastici...a chi piace la rapa rossa, s'intende :-)


  

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