domenica 12 novembre 2017

Quanti modi di fare e rifare: Culingionis de patata

Non so voi ma io non riesco a capacitarmi che siamo già arrivati a novembre e che, fra meno di un mese, sarà Natale! Si tende a pensare, anche quando si programma qualcosa con largo anticipo: oh, è così lontano..poi in men che non si dice è già passato. E gli anni volano..
Bando ai pensieri negativi e andiamo a  vedere dove ci porta questa volta la nostra mascotte! 
Oggi, con l'appuntamento mensile con la Cuochina, Anna e Ornella per Quanti modi di fare e rifare ,


viaggiamo tutti nella meravigliosa terra di Sardegna per fare insieme i Culingionis de patata! Forse qualche caro amico della Sardegna potrà fare chiarezza tra la differenza fra i Culingionis e Culurgiones...forse la forma diversa dipende dalla zona?

Ingredienti per 3 persone
per la pasta
  • 200 g di farina
  • 1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
  • acqua tiepida quanto basta
  • sale un pizzico
per il ripieno
  • 500 g di patate qualità polpa bianca(ho usato le norvegesi a buccia rossa)
  • 1 spicchio d'aglio piccolo
  • 4 foglie di menta
  • noce moscata
  • 3 cucchiai di olio extravergine d'oliva
  • pecorino stagionato
  • pecorino dolce ( sostituito con parmigiano)
  • sale e pepe

Ho impastato a lungo farina, olio e acqua quanto basta per ottenere l'impasto adatto per la sfoglia. Messo a riposare coperto con la pellicola per mezz'ora.
Ho fatto cuocere le patate, con la buccia, in abbondante acqua salata. Le ho scolate, sbucciate e schiacciate con lo schiacciapatate. Ho aggiunto l'aglio e la menta tritati, tre cucchiai di olio extravergine d'oliva e un'abbondante manciata di pecorino stagionato. Ho aggiustato di sale e pepe, unito una grattata di noce moscata e mescolato bene. Lasciato raffreddare. 
Ho tirato le sfoglie abbastanza sottili, tagliato dei quadrati e inseriti nell'apposito stampino per ravioli. 

Ho inserito nel mezzo una noce di ripieno e chiuso.

Ho messo a bollire abbondate acqua salata, immerso i culingionis per qualche minuto. Scolati al dente e conditi con sugo di pomodoro e abbondante parmigiano...non ho trovato il pecorino dolce.
 Ottimi!!
E dove ci troveremo il 10 di dicembre per l'ultimo appuntamento per il menù 2017 della Cuochina? In Trentino per fare il buonissimo Zelten a lunga lievitazione!
Vi aspettiamo numerosi!!

QUI 
ULTIMI INSERITI!! per scaricare la prima e seconda parte del pdf 2016
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ed il pdf intero delle ricette anno 2011


domenica 5 novembre 2017

Pane con zucca e grano parzialmente macinato

Io adoro la zucca ma, per mia sfortuna, piace solo a me..
Così capita che se ne acquisto una troppo grande, non so più come usarla tutta! Un po' la congelo però spesso è davvero tanta!
Ecco questo pane è nato per usare l'ultima zucca che stazionava in frigo. E assicuro tutti che nessuno si è tirato indietro al momento di mangiarlo!
Ho optato la tecnica dello skålding, usata per preparare anche questo ottimo pane . Per il resto ho fatto ricorso, come spesso accade, ai meravigliosi impasti base della Cuochina! Questo è l'impasto base nr 3, triplicato.
Ancora una volta metto la foto del grano parzialmente macinato che usiamo qui

Ingredienti per lo skålding
  • 50 g farina di segale
  • 50 g grano parzialmente macinato
  • 150 g di acqua bollente

Mettere le farine in una ciotola, versare sopra l'acqua bollente. Mescolare bene e lasciare riposare fino a raffreddamento.
per l'impasto
  • tutto lo skålding
  • 630 g di farina di forza
  • 270 g licolfico
  • 305 g di acqua
  • 15 g di malto
  • 16 g di sale
  • 100 g di zucca cruda grattugiata

Nella ciotola della planetaria inserire licoli, l'acqua, lo skålding ed il malto d'orzo. Mescolare con una frusta per qualche minuto per far sciogliere il tutto e aggiungere la farina. Avviare la planetaria e far impastare. Unire la zucca. Aggiungere il sale e lasciare impastare fino ad incordatura dell'impasto.
Trasferire sopra il piano di lavoro infarinato, fare una palla e metterla in una ciotola.


Coprire con un foglio di carta da forno e successivamente la pellicola. La carta da forno serve a trattenere l'umidità e a evitare che l'impasto si bagni durante la lievitazione.


A raddoppio dell'impasto, dividere in due pezzi grandi dello stesso peso e due pezzi piccoli sempre uguali di peso.
col matterello ho schiacciare da una parte
e poi dall'altra parte, a croce
Iserire il pezzo piccolo in mezzo schiacciandolo leggermente.
Mettere e lievitare coperto.
Pronto per essere infornato!
Cuocere per circa 40 minuti a 200 °C.

L'interno, soffice e molto buono, pronto per essere gustato sia per colazione ma ottimo per accompagnare sia pranzo che cena

giovedì 2 novembre 2017

Zuppa di rape rosse, mela verde e panna acida

Una buona zuppa calda, ci sta proprio bene nello stomaco in questi giorni! Soprattutto a me che sono andata a "beccarmi" uno dei tanti virus in circolazione, corredato di tutti i sintomi di un'influenza, ma che tale non è..

Ingredienti per 4 porzioni
  • 500 g di rape rosse crude
  • 200 g di patate
  • 1 cipolla, non troppo grande
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 mela verde
  • 800 ml di brodo di carne o di verdure
  • 2 foglie di alloro
  • sale e pepe
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 1 cucchiaio di burro
  • panna acida e timo fresco per servire. 

Tritare la cipolla e l'aglio. Metterli in una casseruola con l'olio ed il burro e fare rosolare. Sbucciare le rape rosse, le patate e la mela. Tagliarle a tocchetti, aggiungerle al soffritto e farle rosolare per qualche secondo.
Versare il brodo bollente, aggiungere l'alloro. Pepe e sale.
Cuocere a fiamma media per circa un'ora. Se il brodo si restringe troppo aggiungerne altro. Quando la verdura è cotta frullare con il frullatore ad immersione. Se la zuppa è troppo liquida rimettere sul fuoco e, mescolando spesso, far restringere.
Servire con panna acida e timo fresco.

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